Le giuraje sono i confetti che venivano
realizzati in Piemonte, soprattutto
nella zona del Canavese,
utilizzando la nocciola (prodotto locale) anziché la mandorla.
Offerti dai futuri sposi quando si recavano da parenti ed amici per consegnare l’invito al matrimonio, oggi si usano anche per battesimi, comunioni o cresime o semplicemente come una speciale caramella.
Esse sono realizzate inserendo in una apposita “bacina” di rame le nocciole tostate e pelate.
Mentre la bacina ruota e fa rotolare al suo interno le nocciole, viene colato sulle suddette uno speciale sciroppo costituito principalmente da acqua e zucchero.
La bacina viene scaldata e di tanto in tanto si spolverizza della farina sulle nocciole.
Piano piano le nocciole si ricoprono di uno strato bianco: nascono così i confetti.
Curiosità: i nostri nonni o i nostri genitori si ricorderanno probabilmente del famoso “giuraje e vin”, consumato in abbondanza durante l’addio al celibato:
le giuraje venivano messe a bagno nel vino in una scodella in modo da far sciogliere lo zucchero per rendere il vino dolce.
La scodella “faceva il giro” e ogni invitato ne beveva un sorso.
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